Monday, March 21, 2016

Carlo ( 1958 - 2010 )
..molti incancellabili ricordi, Long may you run, now.

Nuova Primavera

Primavera 2016 / ripresa di questo blog per anni dimenticato / situazione in continuo peggioramento, pubblico e personale. Per fare argine alla marea oscura penso anche di scrivere di nuovo, possibilmente con una decente continuità, osservazioni e pensieri / Anche solo per passatempo o per comunicazioni a qualcuno, dei possibili lettori/ Intanto ho rivisto Londra, dopo non so quanto tempo, grazie a Franco e a Nicol, ed è stato quanto meno interessante. Forse vale la pena di cominciare da qui, con le impressioni di Londra. Ma intanto cerco di capire come pubblicare foto. E a dare qualche senso logico, almeno personale, a quello che scriverò.

Wednesday, January 24, 2007

Richard reporter

74 anni, ma ancora giovanile e vispo, uomo lucidissimo e di assoluta sensibilita' e intelligenza, ci lascia "Riccardo" Kapucinsky, il grande e limpido reporter polacco, cittadino del mondo, profondo conoscitore dell'Africa.
Grande senso di vuoto, pensando a chi possa sostituirlo oggi, nella folla dei mediocri che circolano, nel reportage mass-mediatico dominato dalla stupida e parzialissima TV.

Mi rallegra un piccolo ricordo: di averlo incontrato e ascoltato, a Milano per una conferenza, anni fa. Mi fa piacere poter ricordare la sua faccia bella e normale, un bel sorriso da uomo semplice e onesto.
Uno dei giusti, che c'erano ancora in giro. Non retorico pensare di sentirsi un po' piu' soli.
Ciao Rick, dal cielo potrai vedere tutto ancora meglio.

ancora nera

17 anni di galera vi sembran pochi, o abbastanza?

Un'altra vicenda di cronaca nera che ripropone la questione del rapporto
tra emarginazione e colpevolezza: cattivi si nasce o si diventa?

"Lo ha colpito più volte alla testa con una bottiglia, lo ha legato ed
è rimasto a guardarlo mentre moriva dissanguato. Una crudeltà che per
i giudici è in parte "spiegabile" con la situazione di emarginazione
sociale dell'omicida, immigrato senza casa e lavoro, e della sua
arretratezza culturale. Attenuanti, queste, che hanno confermato la
pena ridotta a 17 anni e 4 mesi."

Tuesday, January 23, 2007

Le bestie feroci

2007. La coppia tranquilla che fa una mattanza a Erba, compreso il bambino di 2 anni. Gli attentatori di Baghdad, che macellano decine di innocenti ogni giorno. La donnina di Cogne che si proclama ancora innocente, dopo aver massacrato il suo bimbo, e peggio di lei la sua infame famiglia che la copre, e tutti gli altri sodali opportunisti (l'avvocato sciacallo Taormina!). Gli assassini di Anna P. a Mosca - che donna in gamba, che perdita . Gli innumerevoli assassini che popolano le vie del mondo. Un mondo poco simpatico. Dove si respira male, sempre peggio, aria di zolfo e veleni. Chi diavolo mai ci aiutera', a salvarci? Forse non c'è salvezza, ma solo una ostinata resistenza, per non mollare proprio del tutto. In attesa di un oscuro, misterioso riposo. Intanto, ogni minuto qualche altro povero umano muore di fame o di Aids. Come digerire tutto questo?

Saturday, December 31, 2005

la mia droga

si chiama Paris. Chi si fa di questo, chi di quello, io mi fo di Paris. Mi fa stare subito bene, sovrasta ogni blues, mi da uno sballo pazzesco. Centro del mondo, capitale della cultura, della bellezza. En fait… J'ai deux amours…, e forse anche qualcuno in più, ma Paris, è la mia passione. Arrivo, e sto subito meglio. Un effetto potente, pesante solo per i costi e gli effetti secondari, presenti e passati. Pazienza, carpe diem. Saluto dall'alto della colonna di Bastille, dove c'e' l'angioletto dorato, protettore dei bischeri sognatori, a cui appartengo: tante care cose, Amici. Fine d'anno 2005, e poi avanti, verso nuove avventure.
May love and joy prevail.

Thursday, December 29, 2005

il comune di Milano

Dopo-Natale veramente infame,a Milano:il comune ha deciso proprio ora, calcolando bene l'infamia, di sgomberare con la forza qualche decina di poveri neri senza casa, rifugiati in un palazzo abbandonato, dove non disturbavano nessuno (era abbandonato da anni).
Un centinaio di poveri Cristi messi di brutto sulla strada, senza alternative, senza offrire alcun asilo decente. Che infamia, che Comune di merdosi bastardi. Sono indignato, incazzato, inferocito. E impotente.
Mentre scrivo, i poveri Cristi girovagano alla ricerca di un tetto (per una notte li ha ospitati la Provincia, meno male), come profughi di una guerra silenziosa. Mi fa schifo questa città infame, dove è finita quella minima carità che dovrebbe essere il valore della società cristiana occidentale? Dove siamo, come siamo?
Domani parto da qui, e se non fossi costretto, non ci tornerei. Questo paese, dopo Berluscone e i suoi sgherri, è diventato veramente un bruttoposto. Salvo poche, purtroppo, eccezioni.